Antichi ricordi

Negli anni trenta all'osteria «del Gildo» a Besso

L’edificio che ospitava la locanda. Al centro i proprietari, Ermenegildo e Anita Casanova, con due impiegati.

L'osteria «del Gildo» si trovava al numero 3 di via Moncucco, nel quartiere di Besso. Fu inaugurata nel 1920 e per tanti anni rimase un popolare punto di ritrovo per gli abitanti del quartiere. La strada era più stretta e il marciapiede sufficientemente ampio per accogliere i tavolini del locale. La Besso di quegli anni aveva una vocazione residenziale. Numerose erano le ville d'inizio secolo oggi perlopiù scomparse. Ripercorrendo gli anni passati risalta dalle testimonianze la vitalità del quartiere: gli abitanti erano meno numerosi di adesso e ci si conosceva tutti. Ma c'erano parecchi negozi di commestibili e diverse macellerie a pochi passi di distanza uno dall'altro. Ognuno conosceva personalmente i propri clienti e c'era lavoro per tutti. Favorita dalla vicinanza della stazione, l'osteria di via Moncucco divenne un luogo frequentato da numerosi impiegati delle ferrovie che, terminato il turno lavorativo, andavano a mangiare dal Gildo. Ermenegildo Casanova, appunto conosciuto da tutti come Gildo, si occupava principalmente della cantina dei vini. Ai fornelli c'era la moglie Anita (nata Fumagalli), i cui piatti tipici della cucina ticinese erano molto richiesti. Le sue specialità erano la büseca e la polenta.

Da sinistra: Anita, i figli Guido e Angelo
con una persona di cui non è stato possibile risalire all’identità (se qualcuno lo riconoscesse può segnalarlo alla redazione).

Ermenegildo impegnato con alcuni ragazzi del quartiere e i figli Mario e Angelo in un’avvincente partita a scopa, uno dei passatempi più in voga nelle osterie.

Condividi
su Facebook - su Twitter