Antichi ricordi

La banda musicale di Ponte Tresa nel 1956


Il nostro affezionato lettore Eros Manghera ci è stato di grande aiuto nel commentare questa bella testimonianza della Ponte Tresa degli anni '50. L'immagine, che ci è stata consegnata da Edy Pagnamenta, ritrae i componenti della Società filarmonica di Ponte Tresa, diretta a quei tempi dal maestro Enrico Rezzadore. Sorta nel 1803, la banda si sciolse nel 1937 e si ricostituì nel 1956, anno in cui fu scattata la fotografia. Come è riferito da don Mario Palmisano nei quaderni dell'Archivio storico di Ponte Tresa, «il 24 gennaio del 1886 la Società filarmonica è dichiarata "Musica municipale" con determinati impegni». La formazione era infatti chiamata principalmente dal comune per animare manifestazioni pubbliche come il carnevale, e riceveva perciò una sovvenzione. Di seguito l'elenco dei musicisti riconosciuti dal signor Manghera.

In prima fila, in alto (da sinistra):
Amato Bianchi (†), Piero Stoppani, Del Grande (figlio), Giacinto Cavion, Luigi «Gigi» Paltenghi, Gianni Bettosini (†), ???, Edy Pagnamenta.

Seconda fila:
???, ???,???, Costantini, Ferregutti, Pietro Somaini (†), Giuseppe Valsecchi (†), Emilio Zoni (†).

Terza fila, seduti: Pietro Beretta (†), Valsecchi (padre) (†), Battista Baroni (†), Giuseppe Riva (†), Del Grande (padre) (†), Enrico Rezzadore (†), ???, Carlo Somaini (†), Eligio Pagnamenta (†).

Quarta fila, inginocchiati: Franco Grandi (†), ???, Juno Vicari (†), Sergio Albisetti, Foletti (†), Helios Robbiani, ???, ???, Silvano Grandi.

I 150 anni dell'entrata del Ticino nella confederazione

Edy Pagnamenta ci ha inoltre procurato questa fotografia, scattata nel giardino del castello di Ponte Tresa. L'informazione non è certa, tuttavia l'immagine potrebbe risalire al 1953, in occasione dei 150 anni dell'entrata del canton Ticino nella confederazione svizzera. Si riconosce, alle spalle degli alunni della scuola elementare e degli altri ragazzi presenti alla cerimonia, il maes tro Delmenico. L'alfiere che regge il gonfalone comunale è Carlo Somaini.

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