Antichi ricordi

Scolari di Vico Morcote nel 1951

Il 1951 è stato l'anno dell'acqua alta per il Ceresio. Anche a Morcote, il transito lungo la cantonale e sotto i portici fu possibile solo camminando sulle passerelle. La foto coglie alcuni di noi allievi di Vico Morcote che, terminate le lezioni del mattino presso la scuola di Morcote, stavamo raggiungendo l'Istituto anziani Caccia Rusca per il pranzo. Infatti proprio da poco tempo, il Municipio di Vico aveva deciso di offrire agli allievi del comune che ogni giorno scendevano a Morcote per frequentare la scuola, l'opportunità di consumare il pasto presso il Caccia Rusca, evitandoci così di farlo per strada o presso famiglie. All'istituto si occupavano di noi le suore con le quali pranzava allo stesso tavolo. Una fondina di minestra e al venerdì pasta al sugo, naturalmente senza carne. Il resto lo portavamo da casa. Terminato il pranzo, le ragazze restavano con le suore, cimentandosi con lavori a maglia, di ricamo, o divertendosi con giochi da tavolo.

Noi ragazzi uscivamo nel giardino intrattenendoci con gli ospiti anziani che ci concedevano di usare le loro lunghe canne da pesca, così da tentare la fortuna seduti sul muro di cinta. Attorno alle 13.30 ci si rincamminava verso la scuola, dove i due docenti, Camillo Franchi e Alice Moretti, che si ripartivano le classi dalla prima elementare alla terza maggiore, ci attendevano con i nostri compagni di Morcote per la ripresa delle lezioni. Giunti in piazza Grande, magari rimaneva ancora il tempo per qualche calcio alla palla. Sono trascorsi 64 anni e sono tanti! Anche questa piccola testimonianza ricorda un «mondo» che non c'è più. A Morcote e Vico Morcote, poi, quel «mondo» era veramente qualcosa di particolare. Nella foto, da sinistra: Marco Gobetti, Claudio Molinari, Athos Molinari, Sergio Molinari e Abbondio Adobati.

Abbondio Adobati


Il corteo di carnevale in città nel 1940

È un carnevale d'altri tempi quello che riviviamo grazie a questa bella fotografia inviataci da Quinta Morosoli di Canobbio. Siamo in viale Cattaneo a Lugano; una folla ordinata di persone assiste dal ciglio della strada al tradizionale corteo. L'immagine che vi proponiamo mostra il passaggio di un carro trainato da quattro buoi. Dietro la prima fila di animali si riconosce lo zio della signora Morosoli, Giuseppe Casati di Canobbio. A quel tempo erano tantissime le persone che si davano appuntamento in città per assistere alla sfilata dei carri. Il gruppo raffigurato nella foto accoglieva diversi figuranti: chissà che qualche lettore non possa aiutarci a dar loro un nome.

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