Antichi ricordi

Ricordi del Nido d'infanzia di Lugano

Siamo nel 1938 e mentre la neonata Rivista di Lugano iniziava a emettere i suoi primi vagiti, in via Trevano 47, al Nido d'infanzia di Lugano, gruppi di bimbi ancora in fasce beneficiavano delle amorevoli cure delle giovani mamme e delle infermiere pediatriche. Queste due belle fotografie, messeci gentilmente a disposizione da Raffaella Scolari, ritraggono alcuni momenti significativi della vita di un'infermiera, Argentina Vezzoli (mamma della signora Scolari), insieme ad Adrienne Chevalley Mousny, sorella della signora Eugenia Tami, prima annunciatrice alla radio e moglie dell'architetto Rino Tami.

Passeggiata con la bimba in carrozzina in centro a Lugano, probabilmente dove un tempo sorgeva il vecchio quartiere di Sassello. Da sinistra: Argentina Vezzoli con la divisa dell’epoca e Adrienne Chevalley Mousny.

Relax lavorando a maglia. Da sinistra: Argentina Vezzoli e Adrienne Chevalley Mousny.

Lettere dal passato

Le valli ticinesi come mete dei soggiorni fuoriporta dei luganesi di un tempo. La Leventina, in particolare Rodi-Fiesso, era destinazione prediletta per molti di loro. Luoghi oggi facilmente raggiungibili con semplici gite di giornata, anni addietro rappresentavano la vacanza più attesa dell'anno. Niente alberghi di lusso o pretese di Spa e spiagge da sogno, solo un appartamento con il giardino per poter tenere qualche gallina. È quanto chiedeva, con una lettera del 19 maggio 1921, la luganese Irma Maffei all'amministrazione patriziale di Rodi-Fiesso, che disponeva allora di alcuni appartamenti dove ora trova sede l'ufficio postale. Merita una nota la busta utilizzata per inviarla, che oltre al francobollo e alla data riporta l'indirizzo di destinazione. Nessuna via, nessun codice d'avviamento postale.

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