NEL DISTRETTO

Da luglio raccolta delle piante, lavorazione, poi filatura e tessitura

Ripristinata in Malcantone la coltivazione del lino

di Adriana Rigamonti

In Malcantone ha preso il via un progetto interessante: rilanciare la coltivazione del lino, fibra tessile che fino agli anni 40-50 del secolo scorso costituiva per la nostra agricoltura di sussistenza una fonte di guadagno. L'iniziativa è nata per volontà di alcuni membri della Fondazione Amici di casa Avanzini che, dopo aver notato a Curio un terreno coltivabile e ben esposto al sole, hanno chiesto al proprietario di poter piantare i semi di lino. L'agricoltore ha messo subito a disposizione campo, macchinari e competenze. A fine marzo i semi sono stati gettati a spaglio, come vuole la tradizione. Poi ecco apparire le piantine, che a poco a poco sono diventate alte e colme di fiori effimeri, di un colore variante tra l'azzurro e l'indaco. Per vederli in tutta la loro bellezza bisognerebbe andare sul campo all'alba: infatti le corolle, non appena il sole le illumina, cadono. Rita Demarta e Matteo Gehringen ci spiegano ciò che accadrà in futuro: nella seconda metà di luglio le piante di lino verranno estirpate, legate in fasci, lasciate seccare e battute per aprire le capsule contenenti i semi per l'anno successivo. Poi saranno messe a macerare: magari in un ruscello, in un piccolo fossato o sul terreno dove potranno usufruire dell'umidità naturale. Il periodo di macerazione varia tra i dieci e i venti giorni. Dopo una seconda essiccazione giungerà il momento della gramolatura: le fibre poste sulla gramola verranno dapprima battute per separare la parte legnosa da quella fibrosa, quindi cardate con pettini di diverse dimensioni, così da ottenere un perfetto allineamento, un'accurata eliminazione delle impurità e una lunghezza uniforme. La filatura e la tessitura sono previste presso il laboratorio Virus Tessile a Curio: Rita, tessitrice, e Matteo, stampatore e tessitore, collaboreranno con l'orticoltore Linus e con un gruppo di volontari per favorire la rinascita di un'attività di valore storico. Nel marzo 2018 i coltivatori metteranno in terra i semi e per il lino inizierà una nuova fase di sviluppo.

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