Nel distretto

Una porta d'ingresso a nord di Canobbio

Il progetto favorisce ciclisti e pedoni e migliora l'immagine della zona

Un elemento distintivo all'entrata nord del paese, con funzione di moderazione del traffico a beneficio di pedoni e ciclisti. Sono di natura sia estetica che pratica gli obiettivi che Canobbio persegue attraverso un progetto di cui si discuterà in Consiglio comunale il prossimo autunno. Riguarda la formazione di una porta d'ingresso in località Ganna, sulla strada cantonale per Tesserete, opera – specifica il Municipio – che potrà «marcare meglio anche visivamente l'inizio dell'abitato». Una soluzione era già stata presentata nel 1999, tuttavia «per motivi burocratici e finanziari, è mancato il consenso alla modifica del tracciato cantonale». Il nodo è venuto al pettine con la realizzazione della ciclopedonale Canobbio-Tesserete, che sarà inaugurata sabato 16 settembre. La pista, che si sviluppa lungo la vecchia linea del tram, a Canobbio si raccorda con la cantonale: in questo punto occorreva trovare, per pedoni e ciclisti, un modo sicuro per l'attraversamento della strada. Il Comune ha colto la palla al balzo e ottenuto dal Consiglio di Stato l'autorizzazione a completare l'intervento progettando l'attesa «porta d'ingresso». Cosa comporterà di fatto? Si procederà all'eliminazione del marciapiede lato monte e alla formazione di un'isola spartitraffico, che avrà un duplice scopo: ridurre la velocità delle auto e favorire l'attraversamento in sicurezza di pedoni e ciclisti. Alle due estremità dell'area di intervento saranno creati due dossi. Alberature, panchine e paletti illuminati daranno una nuova immagine della zona. La piazza di giro al capolinea del bus urbano sarà provvista di una costruzione in legno e vetro, mentre per la sosta delle bici sarà posata una rastrelliera con postazione di ricarica. Posteggi e contenitori dei rifiuti saranno rimossi e trasferiti altrove. Ci sarà quindi un riordino e una riqualifica. L'investimento a carico dei Comune è di 513mila franchi, del Cantone di 230mila. Parola al Consiglio comunale.

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