Antichi ricordi

Il Velo club Lugano nel 1950

Franca Moresi Mazzuchelli, vedova del compianto Attilio Moresi, pluricampione svizzero di ciclismo e vincitore del Tour de Suisse nel 1951, ci ha inviato questa fotografia che ritrae, tra gli altri, il suo «Tilo » il giorno del debutto nello sport ciclistico, praticato con successo per quasi vent'anni. Siamo nella prima domenica di marzo del 1950, alla vigilia della partenza della classica corsa che apriva la stagione nazionale delle due ruote a Lugano. Non è purtroppo stato possibile assegnare un nome a ogni volto, e lasciamo ai diretti interessati, ai famigliari o agli amici il compito di completare la lista di questi baldi ciclisti luganesi.

Si riconoscono, in alto partendo da sinistra: Adriano De Gasperi, Piero Mattei, Vinicio Chierici, Luigi Minini.
In seconda e terza fila: Americo Baruffaldi, Bruno Roggiani, Dario Capra, Odel Tasso, Dante Cattani, Remo Pianezzi, Fausto Lurati, ?, Luciano Maiocchi, Alessandro Rossi, Attilio Moresi, Luigi Roi, Adriano Cantarelli, ?, Montorfani, Gianluigi Bernasconi e Mario Fenini.
Davanti: ?, Athos Pescia, Nardo Dozio, ?, «Doro» Pedrotti, Scala, Edy Baruffini, Spartaco Dellea, Ercole Mattei e Primo Pianezzi.

A proposito della maestra Notari

Le fotografie apparse nell'edizione dello scorso 22 settembre di allievi dell'asilo di Pregassona con la maestra Mariangela Notari hanno richiamato l'attenzione di Eliana e Brunello Bernasconi, i quali ci inviano per la pubblicazione un'altra immagine, scattata nel 1955, specificando che Brunello ed Eliana sono i due scolaretti in piedi vicino alla pianta e che il porta bandiera è Adriano Ranzi. Maria Grossi di Viganello esprime invece commozione per la morte della maestra Notari, avvenuta lo scorso febbraio all'età di 102 anni, di cui ha saputo leggendo queste pagine. E aggiunge: «Da quando avevo 20 anni (oggi ne ho 79), Mariangela è sempre stata una carissima amica. L'ho conosciuta all'Otaf di Sorengo nel 1961 durante un lungo corso di psicologia sociale. Quante volte sono stata ospite da lei e mi riportava a casa con la Vespa. Da ispettrice delle scuole dell'infanzia del Luganese, al rientro dalle visite alle sedi di Davesco, Cadro, Sonvico, ecc. di tanto in tanto mi fermavo a salutarla nella sua bella casa di via Cantonale a Davesco. Lei mi regalava sempre dei fiori che coltivava con amore nel suo splendido giardino. Le ho scritto lo scorso anno per Natale. Mi ha telefonato la sua gentilissima badante che poi mi ha passato Mariangela (101 anni compiuti!). La sua voce era rimasta quella dei tempi: "Ciao, vieni a trovarmi, se non lo fai vengo io da te". Purtroppo questa visita non è mai avvenuta».

Condividi
su Facebook - su Twitter