Antichi ricordi

Il calzolaio Scalisi in via dei Solari

Sebastiano Scalisi con la moglie Virginia (a sinistra) e una parente.

Rosalina Campana, illuminata dagli articoli di Luciano Sala sulla Lugano di un tempo, ci ha portato alcune fotografie della bottega che il papà calzolaio, Sebastiano Scalisi, ha tenuto fino al 1969 in via dei Solari a Lugano. «Era un porto di mare – ricorda la signora Campana – in cui si fermavano vigili, medici, impiegati e casalinghe per scambiare quattro chiacchiere. Sulla porta della bottega, al civico numero 6, una scritta recitava: «Tacco adagio, ma ben fatto». I ricordi di Rosalina non si limitano all'attività del papà. Ecco che cosa ci ha scritto: Vicino alla calzoleria c'erano la boutique Titti e, più avanti, la pasticceria Brosi e il ristorante Patio. Sulla stessa strada esercitava inoltre l'osteria Molina, dove si giocava a carte. All'inizio della vicina via Motta si incontrava la panetteria Albertella con accanto il bar Croce d'Oro. Sul lato opposto, lo spaccio di vini del signor Bernardino Solari, dove si potevano riempire le singole bottiglie. Verso piazza Cioccaro c'erano invece la pasticceria Balestra e il negozio di lana dell'Artaria. Scendendo in direzione di via Pessina si raggiungevano la macelleria Sonvico, un negozio di souvenir, la pasticceria Paltenghi, seguita da un commercio di vini. Di fronte, i coniugi Lardell-Marazzi vendevano frutta e verdura. Accanto, la panetteria Gobbin, i negozi Pluvia e quello del Della Santa, la latteria Forni. Dove la strada faceva angolo, ecco un altro commercio di frutta e verdura, di fronte al quale si trovavano il ristorante Tamburini, la macelleria Ortelli e l'edico la del Minotti. All'imbocco di via Pessina, i Baggi (frutta e verdura) e, sulla piazzetta, l'insegna «Luvini-Fioratti» (scarpe). In via Nassa si incontrava l'ennesimo negozio di frutta e verdura (Merlo) e, più avanti, un ristorante (sulla destra) e un fotografo; poi il calzolaio Della Corna e un barbiere. Sul lato opposto, il Veronesi che vendeva valigie. In via Peri, dopo l'albergo del Pozzo, la bottega del Paveri, che aggiustava bambole, orologi e un po' di tutto. Lì accanto un barbiere e un alimentari. Sul lato opposto, un altro alimentari, un panettiere, la bottega delle sorelle Conti con la lana e infine il cinema Odeon.

Immagine del ristorante Bianchi, la cui famiglia era proprietaria dei locali in cui esercitava il calzolaio Scalisi. L’affitto, nel 1963, era di 200 franchi per tre mensilità. Altri tempi...

Al lavoro nella sua bottega.

Scalisi affacciato su via dei Solari.

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