Antichi ricordi

Il bar Faggi in corso Elvezia

I due contributi di Luciano Sala «Negozi e botteghe spariti dalla città », pubblicati sulla Rivista di Lugano il 10 e 17 novembre, non sono sfuggiti a Renata Foglia-Faggi. Allegando tre fotografie, che pubblichiamo, ci ricorda che in corso Elvezia 3, angolo via Frasca, di fronte alla latteria Andina c'era il ristorante della Vigna, poi diventato bar Faggi. Dal 1938 al 1963, per 25 anni dunque, è stato gestito dal papà della signora Renata, Luigi Faggi, e dalla mamma Teresina. «Si giocava a scopa e c'era la cassa risparmio, con gita annuale organizzata da mio papà. Mi piace ricordarlo perché sono nata lì». Il bar è stato in seguito condotto, per altri 25 anni, da Sanzio Persico, mancato recentemente. Ora il locale accoglie un parrucchiere da uomo, Davide Cardamone.

Gita della cassa risparmio a Genova nel 1960. Era, quella, l’unica giornata in cui il bar chiudeva. Per il resto si lavorava ininterrottamente, Natale compreso.

Festa di compleanno di Renata. Da sinistra: Teresina Faggi, Luigi Faggi, Dino Faggi, Renata Foglia-Faggi, Italo Faggi ed Erica Weiss.

Il titolare Luigi Faggi dietro al bancone con una cameriera.

C'era anche la bottega dell'Ambrogio Frigerio

La signora Carla Pozzi Marchesi di Sessa ci scrive: «Ho letto con grande piacere e un po' di nostalgia gli articoli di Luciano Sala dedicati alla nostra bella città degli anni cinquanta, che anche io ho vissuto. Ricordo tutti i negozi citati dal signor Sala. A quel tempo frequentavo la scuola professionale, dove oggi si trova l'Ubs. Da ragazza ricordo che mio papà ci portava in città per comperare gli zoccoloni e le zoccole a barchetta. In famiglia eravamo 7 tra fratelli e sorelle e facevamo tanti sacrifici. Mio papà, che aveva studiato a Cantù come scultore in legno, lavorava nella piccola bottega dell'Ambrogio Frigerio a Lugano. Non ricordo con precisione la via, tuttavia ho ben presente la vetrina con esposti i bei lavori di intaglio».

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