Festosa transumanza a Pietrarossa

di Aldo Morosoli

Al termine di un alpeggio non sempre facile svoltosi da maggio a fine settembre nella struttura alpestre patriziale di Colla chiamata Pietrarossa (1.550 m.s.m.), Christian Signer è sceso al piano. Con l'aiuto di famigliari e collaboratori, ha chiuso la fresca caciaia colma di ottimo formaggio, l'abitazione e il grande barco, organizzando sabato 29 settembre il ritorno al villaggio di Colla, dove è stata proposta una festa popolare con canti, bancarelle e pranzo nostrano. È stata in questo modo rievocata la transumanza, antico rito contadino di cui nel sottoceneri si sono perse le tracce.

Una discesa assai particolare, colorita e sonora, interpretando in tal modo la transumanza, quell'assieme migratorio stagionale che vede il bestiame spostarsi dalla montagna al piano o viceversa. Rito pressoché scomparso nel Sottoceneri, sottolineato dal detto «San Bernardo le prende, San Michele le rende» (20 maggio-29 settembre). Menzionando la transumanza, torna alla mente l'aspetto iniziale dell'evento, quando nel secolo scorso era vissuto quale necessità vitale per tutte le famiglie che possedevano bestiame da latte. Nella Capriasca e nella Val Colla avveniva in date precise, legate alla prima fienagione, quella del fieno maggengo. Messo in cascina, ogni contadino conduceva mucche, vitelli e capre a mezza montagna, dove rigoglioso era divenuto il pascolo. Qui rimanevano fino al «caricamento» degli alpi. Condotto il bestiame sugli alti pascoli, i contadini disponevano di tutti i prati e maggenghi della pianura che falciavano per due volte, incamerando prezioso fieno. A settembre il bestiame lasciava l'alpeggio e ritornava al piano. Questa la transumanza, operazione preziosa a beneficio di chi lavorava la terra. Sabato scorso ha richiamato, sul dorsale dei barchini di Colla prima e al centro del villaggio poi, una notevole presenza di famiglie, ragazzi, contadini e appassionati del mondo pastorizio. Una giornata mite, soleggiata e luminosa, tanto da mostrare il fascino di una regione straordinariamente attrattiva quale la Val Colla. I primi colori dell'autunno sulle falde del Gazzirola, del San Lucio e della Foiorina. Dirimpetto la severità del Denti della Vecchia a far da contorno al villaggio di Colla, dove sul piazzale del Centro per anziani l'Orizzonte si è conclusa la manifestazione. Momento particolare, ricco di poesia che a noi ha rammentato il vate Gabriele D'Annunzio e la sua eloquente lirica «I pastori», che inizia con un imperativo «Settembre, andiamo. È tempo di migrare…» e continua con la descrizione «…Han bevuto profondamente ai fonti alpestri, che sapor d'acqua natìa rimanga ne' cuori esuli a conforto che lungo illuda la lor sete in via…».

Una pienezza di sentimenti così come è stata vissuta la colorita e rumorosa discesa degli animali: 15 mucche da latte, 35 mucche nutrici, 170 capre e 9 cavalli. Hanno lasciato il pascolo montano, ricco di erbe saporite, di brezze profumate dal fiorire dell'erica e dell'arnica. Non udiranno più il fischio delle marmotte che scavano le tane poco sotto la sosta dell'alpe, il grido del falco e della poiana. Pure per loro è giunto il tempo di cambiare. In tal modo abbiamo seguito la spettacolare discesa, guidata dall'alpigiano Christian Signer, il quale camminava orgogliosamente accanto alle mucche più belle. Al loro collo la corona di fiori e i bronzei campanacci. Una marcia veloce, applaudita dai presenti, dai ragazzi estremamente affascinati e felici. Al corteo si è aggregato in seguito il Gruppo costumi della Valcolla, che ha contribuito ad arricchire l'assieme. All'arrivo, sul piazzale della casa Orizzonte, una notevole folla che ha seguito gli animali fino ai recinti nei quali hanno trovato acqua fresca e numerosi apprezzamenti. Bella è stata la continuazione dell'incontro, iniziato tra interessanti bancarelle a formare un mercatino di oggetti e cibi nostrani, tra i quali la polenta, i salumi e i formaggi dell'alpe. Attrattive che hanno riscosso la più ampia adesione dei presenti e sostenuta dalla partecipazione canora del Gruppo costumi della Valcolla che ha offerto un assieme di canti pertinenti alla giornata. La gioia unita ad un plauso dei numerosi partecipanti, tutti attratti e coinvolti in questo incontro, unico nel Sottoceneri, ha contribuito a ringraziare Christian, la propria famiglia e i numerosi collaboratori per la stupenda giornata della transumanza.

Le immagini della festa

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