#Gite in famiglia | 17/01/2024

Un posto che lascia senza parole

Nicole Grassi Gallizia

«Papi, oggi ti portiamo in un posto bellissimo!». È iniziata così la nostra giornata, con l’idea di scoprire un luogo vicino a casa, ma inspiegabilmente mai visto prima. E quindi partenza, direzione Collina d’Oro!

Per come l’abbiamo affrontata, quella odierna non si può definire una vera e propria escursione! Si tratta piuttosto di una meta panoramica raggiungibile comodamente a piedi in pochi minuti. A onor del vero, per i più sportivi ci sono diversi sentieri che conducono in vetta. Quello che parte da Figino (Càsoro) comporta una bella salita. Noi abbiamo scelto la via più comoda!
Prima di avventurarci in questa nuova esplorazione, ho cercato qualche informazione trovando in realtà ben poco. Così, con quella manciata di indicazioni di cui disponevo, ci siamo messi sulla strada in direzione Agra. Da qui si oltrepassa il campo da calcio e poco dopo il percorso si dirama: occorre svoltare a sinistra verso Barbengo. Seguendo la strada cantonale, prima del primo tornante, c’è uno spiazzo sulla destra che balza all’occhio, con un cartello indicante alcune passeggiate. Troviamo subito ciò che ci interessa: la dicitura «Sasso delle parole». Eccoci dunque al posto giusto. Se vi è più comodo, si può raggiungere anche dal lato opposto, salendo quindi da Barbengo. In questo caso, si attraversa il nucleo del paese e poi si percorre la strada in direzione di Agra: poco dopo l’ultimo tornante sarete arrivati! 
Vi accorgerete subito se è una giornata «di punta», in base al numero di auto posteggiate. Per noi è stata una bella scoperta, ma mi sono resa subito conto di quanto il luogo sia piuttosto gettonato! Nei mesi più freddi oppure in settimana troverete sicuramente maggiore tranquillità. Posteggiata l’auto, ci si incammina attraverso un bosco alquanto fitto con radici da scavalcare, pietre appuntite che spuntano di qua e di là, foglie secche che mettono alla prova il nostro equilibrio e un precipizio a tratti pericoloso. Ho tenuto i bimbi sempre per mano: con loro occorre prestare attenzione! 
Poi, in men che non si dica, gli alberi si diradano lasciando il posto a un panorama pazzesco. Ci ritroviamo in cima a una roccia e, come su un balcone, troviamo due comode panchine per sederci assaporando lo splendore impagabile della vista di fronte a noi. È il cosiddetto «Sasso delle parole», sul quale Herman Hesse si recava a dipingere: non è difficile comprenderne le ragioni!
Si ha una vista spettacolare sul lago Ceresio e i paesi che lo costeggiano, dal golfo di Caslano con il monte Sassalto a Lavena Ponte Tresa, Brusimpiano proprio di fronte a noi e tanto altro… Uno spettacolo! È un luogo che una volta nella vita bisognerebbe vedere, per il panorama e per la sensazione di pace che offre. 

 

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sull'edizione del 12.01.2024

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