Antichi ricordi

Scuola reclute in fanteria nel 1954

Il signor Nereo Cambrosio di Massagno ci ha inviato una bella fotografia della scuola reclute in fanteria, sezione del tenente Fabio Collinet, scattata nell'inverno del 1954. Facevano parte della compagnia capitanata da Giorgio Lepri (che pagava la riga ), nel contempo capo della polizia cantonale, parecchi militi di Lugano e dei comuni confinanti. Qualcuno di loro non è più in vita, ma qualche ottantenne magari si riconosce nella foto, senza troppa nostalgia. A fianco del tenente – ritratti al centro – figurano: alla sua sinistra il caporale Righetti e alla destra i caporali Balli e Antognoli. Nereo Cambrosio è l'ultimo a destra in terza fila.

La classe del maestro Borioli nel 1937

Dal libro dei ricordi della famiglia Schmid è spuntata questa bella fotografia, risalente al 1937. Ritrae la seconda elementare delle scuole di Molino Nuovo con il maestro Alberto Borioli, morto prematuramente nel 1944 a 28 anni.

Nella prima fila in alto, da sinistra, si riconoscono gli alunni Titin Valsecchi (†), Libero Laghi, Alfredo Sampietro (†); più in basso, in seconda fila: Franco Felder, Flavio Bizzozero, Uliano Carattini (†), Edgardo Gerosa (†); in terza fila, seduti: Alfredo Tasso, Dionigi Bonicelli (†), Mario Maiocchi (†), Ryffel; in quarta fila, seduti: Renzo Rezzonico, Kim Bernasconi (†), Giuseppe Mazzacchi (†), Pino Giambonini (†), Aldo Jamolli, Remo Bernasconi; in quinta fila, seduti: Marazzi, Egidio Schmid, Fausto Introzzi, Renato Prinz (†), Dante Crugnola, Corchia, Claudio Zanchi (†).

Sagra e processione di San Rocco a Cadro

San Rocco, cui è dedicata la bella chiesina nel nucleo di Cadro, era festeggiato con un importante seguito popolare. La reliquia del santo era portata in processione nelle viuzze del paese, imbandierate e decorate con nastri colorati, come documenta questa fotografia consegnataci dalla signora Marta Rocchi, che ringraziamo. Una tradizione ormai estinta, mentre sopravvive e anzi negli ultimi anni è stata arricchita, la festa di Sant'Agata, la prima domenica di febbraio. La sagra di San Rocco si è invece spenta in seguito anche alla morte di alcuni promotori, in particolare Abbondio Cansani, che organizzava la tombola, e Alice Gabusi, che era solita allestire una fornita bancarella in prossimità delle ex scuole.

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