Antichi ricordi

Casa Nylon, un negozio... sul lago

Nel novembre 1951 per raggiungere Casa Nylon, situata all’angolo di via Canova-via della Posta, occorreva utilizzare le passerelle. Nella foto vediamo il titolare Martino Spielhofer.

Peggy Spielhofer davanti alla vetrina del suo negozio.

«È stato un periodo intenso, impegnativo e divertente!». Mettendo ordine tra le vecchie fotografie dei suoi suoceri Martino e Peggy Spielhofer, la signora Alice di Sessa ci consegna alcune foto legate all'attività di Casa Nylon a Lugano. Immortalano due momenti ben distinti: il primo risale al novembre 1951, anno della grande inondazione, con i coniugi Spielhofer costretti a utilizzare le passerelle in legno per raggiungere l'emporio, allora situato all'angolo tra via Canova e via della Posta in centrocittà; il secondo è dell'autunno 1965, quando nel frattempo il negozio era stato rilevato dal marito della signora Alice, Giorgio. Ci soffermiamo proprio su questo secondo periodo. «Dovevamo abbandonare l'edificio in via Canova-via della Posta, dove occupavamo appena 30 metri quadrati, ma la nuova sede in via Peri non era ancora pronta. I magazzini erano pieni di capi d'abbigliamento della collezione autunno-inverno, giunti da Francia e Germania, e non potevamo permetterci di restare chiusi». Così, sposando un'idea già in voga a Lucerna e Zurigo, Alice e Giorgio decidono di noleggiare la motonave Elvezia della Società di navigazione e aprire un negozio... galleggiante attraccato all'imbarcadero Giardino. Una prima in Ticino – durata un paio di mesi – che ha avuto grande successo ed eco sui quotidiani: i promotori, che per l'occasione decisero di aggiungere «Mobi» alla ragione sociale Casa nylon , videro insomma giusto.

«Animazione insolita all'imbarcadero Giardino – scriveva il Corriere del Ticino in merito all'inaugurazione del negozio galleggiante – Un balletto della Navigazione, addobbato con tele pubblicitarie e vistose scritte e sul cui ponte un'orchestrina si produceva in ritmi allegri, non ha fatto in tempo ad attraccare che una quarantina di persone, tra giornalisti e ospiti d'onore, ha preso posto a bordo. I passanti, attratti dall'insolito spettacolo, si fermavano, osservando la scena». «Lo spazio è stato sfruttato molto intelligentemente – si legge invece sul Giornale del Popolo dell'epoca – A sinistra, nel ristorante, c'è la boutique, riservata alle confezioni migliori, particolari, non fatte in grandi serie e quindi dai modelli originali ed esclusivi. A destra, attraverso altre scalette, si entra nel negozio vero e proprio; qui sono stati disposti i vari reparti: pullover, calze, vestiti e confezioni in genere». Alice e Giorgio Spielhofer hanno insomma dato prova di estro e innovazione, non limitandosi tra l'altro al lato puramente commerciale. Ecco allora organizzato un «Gran premio Mobi» per i bambini, con in palio una bicicletta, proposta musica di diverse note orchestre locali, offerto il cafféalla clientela. «Il battello era sempre pieno, un vero evento nella vita di Lugano», ricorda Alice Spielhofer. Una bella avventura a termine: Casa Nylon ha poi ritrovato la terra ferma, insediandosi negli spazi di via Peri – quattro piani per una superficie complessiva di 100 mq – trasformati in una vera e propria casa dell'abbigliamento, un grande magazzino specializzato.

Nell'autunno del 1965, per iniziativa dei proprietari Giorgio e Alice Spielhofer, l'emporio si è temporaneamente trasferito a bordo della motonave Elvezia, attraccata all'imbarcadero Belvedere.

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